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Un Luogo da salvare - FESTIVAL ECHOS

Un Luogo da salvare

Oratorio di San Sebastiano a Voltaggio



 

Da quanto riferiscono i Remondini, pare che Monsignor Bossio visitasse nel 1582 tre oratori esistenti a Voltaggio, tra cui quello di San Sebastiano detto anche della “Morte e Orazione”. Questo appare, inoltre, nella planimetria di Voltaggio inclusa nel “Dominio della Serenissima Repubblica di Genova”, pubblicata da Matteo Vinzoni nel 1773.
L’Oratorio faceva parte di una notevole complesso religioso posto all’ingresso di Voltaggio che comprendeva, riuniti sulla stessa piazza, il convento di San Francesco dei Padri Minori Conventuali oggi trasformato in ospedale, l’Oratorio di San Giovanni Battista dei Disciplinati e l’Oratorio della Morte e Orazione di San Sebastiano.
Il complesso è costituito dalla chiesa e da alcuni annessi verosimilmente di epoca posteriore; il monumento nelle forme attuali è databile alla metà del secolo XVIII. La tipologia della chiesa è riferibile allo schema planimetrico importato in Liguria da Anton Maria Ricca, schema qui esemplificato ad un’aula ottagona coperta da volta a vela su cui si innestano il presbiterio e l’area della cantoria, rispettivamente coperte da una volta a botte e da un semicalotta circolare.
L’interno della chiesa è molto sobrio, decorato solo da un forte cornicione posto all’imposta delle volte e supportato da lesene di ordine gigante. Dei tre altari, quello maggiore è stato smantellato e asportato nel passato mentre quelli laterali sono testimonianza di un arte povera nei materiali, ma non nei contenuti. La chiesa ha una cantoria lignea di semplice fattura, posta sopra all’ingresso dell’aula in cui si trovano i resti di un organo al quale sono state asportate le canne metalliche.
Da studi effettuati, risulta che il modulo costruttivo usato sia stato il palmo genovese, sia per quanto riguarda le parti architettoniche e sia per gli elementi decorativi e funzionali, quali le lesene, le cornici aggettanti, le finestre e gli altari. Il risultato fu un sorprendente edificio in cui proporzioni e rapporti tra aree e volumi sono assolutamente perfetti.
L’Oratorio, da anni in stato di completo abbandono ed interamente spogliato delle decorazioni e suppellettili sacre, ad eccezione di un quadro raffigurante San Sebastiano dato in custodia all’oratorio di San Giovanni Battista, è in una situazione di grave degrado.
Grazie alla rigorosa impostazione volumetrica l’edificio è dotato di ottima acustica, come emerge dalla relazione di due studiosi americani della “Clemson University Center for building researche & urban studies”: potrebbe perciò essere adibito a sala per concerti, conferenze e rappresentazioni teatrali.

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