Quando e dove

Chiesa di Santa Maria e San Dalmazzo
via Marconi, Masio (AL)
sabato 15 giugno, ore 17:00

Ingresso

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

 

Visite guidate

In occasione del concerto, a partire dalle ore 15.30 sarà possibile visitare gratuitamente la Torre medievale di Masio con all’interno il Museo “La torre e il fiume” che illustra la storia del territorio dalle origini preistoriche al secolo scorso.

PARTE PRIMA

L. Van Beethoven
Sonata n. 9 in Mi maggiore op. 14 n. 1
I. Allegro
II. Allegretto
III. Rondò. Allegro comodo

Sonata n. 10 in Sol maggiore op. 14 n. 2
I. Allegro
II. Andante
III. Scherzo. Allegro assai

Sonata n. 12 in La bemolle maggiore op. 26 “Marcia funebre”
I. Tema con variazioni. Andante
II. Scherzo. Allegro molto
III. Marcia funebre sulla morte di un eroe
IV. Allegro

PARTE SECONDA

L. van Beethoven
Sonata n. 29 in Si bemolle maggiore op. 106 “Hammerklavier”
I. Allegro
II. Scherzo. Assai vivace
III. Adagio sostenuto. Appassionato e con molto sentimento
IV. Largo – Allegro risoluto

Olaf John Laneri

(Italia)
pianoforte
Olaf John Laneri nasce a Catania da padre siciliano e madre svedese. Termina brillantemente gli studi a Verona e si perfeziona in Italia e all’estero, conseguendo in seguito la qualifica di Master all’Accademia Pianistica di Imola.
Dopo numerose vittorie in competizioni nazionali, risulta laureato ai Concorsi Internazionali di Monza, Tokyo e Hamamatsu. Nell’estate del 1998 vince la cinquantesima edizione del prestigioso Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano (II° premio “con particolare distinzione”; il I° premio non viene assegnato), dove già l’anno precedente si era segnalato tra i finalisti. Delle sue “Variazioni sopra un Tema di Paganini” di Brahms, unica esecuzione di un italiano inserita nel CD pubblicato per festeggiare il 50° anniversario del Concorso Busoni, A. Cohen scrive sull’International Piano: “la migliore esecuzione dal vivo che abbia mai sentito”. Nel 2001 ottiene inoltre il II° premio al World Music Piano Master di Montecarlo.
È invitato in rinomate stagioni in Italia e in Europa, sia come solista che con orchestra (Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra dell’Arena di Verona, Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, Symphony Orchestra di Tokyo, Filarmonica di Montecarlo) e collabora con direttori quali Lawrence Foster, Tomas Hanus e Lior Shambadal.
Ha suonato al Festival di Brescia e Bergamo, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro Bellini di Catania, alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Tiroler Festspiele in Austria, alla Radio della Svizzera Italiana a Lugano, al Festival della Ruhr, alla Herkulessaal e al Gasteig di Monaco di Baviera, per la Deutsche Rundfunk, alla Salle Gaveau e per Radio France a Parigi, al Festival Chopin in Polonia, all’Opéra di Montecarlo. L’interpretazione del Secondo Concerto di Brahms con i Berliner Symphoniker in tournée in Italia, e il successo al debutto con lo stesso Concerto alla Sala Grande della Philharmonie di Berlino, gli ha procurato l’invito dell’orchestra a tornare alla Philharmonie con il Primo Concerto di Cajkovskij.
Un posto di rilievo nel suo repertorio occupa la figura di Beethoven, sia per le numerose partecipazioni in esecuzioni integrali delle Sonate che per aver suonato l’intero corpus delle 32 Sonate per il Circolo della Musica di Bologna.
Recentemente la Universal ha pubblicato un suo CD per con musiche di Brahms contenente le Ballate op. 10, le Variazioni sopra un Tema di Paganini op. 35 e i Klavierstücke op. 76.
È docente di pianoforte presso il Conservatorio di Adria.
Entusiastici i giudizi della critica per i suoi recital: “Ricercatissime le sonorità, soprattutto nella parte centrale della Marcia Funebre di Chopin, che faceva trattenere il fiato per la bellezza del pianissimo velato”; “Una talentuosa e virtuosistica personalità, non sbaglia nulla, sembra possedere il segreto della apparente facilità nell’affrontare un programma tanto difficoltoso”; “Vive in Laneri la grande utopia romantica: il desiderio di cantare con il pianoforte”; “Anche se il pianista non lo lascia trasparire, il suo modo di suonare richiamava ad ogni battuta la famosa frase di Chopin: Il pianoforte è il mio secondo io”.

La sede del concerto

Chiesa di Santa Maria e San Dalmazzo

Masio