La Chiesa dell’Assunta, impropriamente definita pieve, risale al XIII secolo ed è di stile romanico. Dopo che gli antichi centri romani erano stati abbandonati per ricercare nuove risorse o maggior sicurezza essa doveva continuare la tradizione, già esistente nell’Alto Medioevo, di dare alle pievi giurisdizione territoriale sui luoghi abitati. La costruzione primitiva è in pietra arenaria giallo-verde di chiara provenienza locale. I primi documenti ufficiali riguardanti la chiesa risalgono al 1576, anno in cui ebbe luogo la visita del Nunzio Apostolico Ragazzoni, che prescrisse una lunga serie di innovazioni. Molto interessante risulta il portale con arco a tutto sesto, decorato da una lunetta scolpita con l’immagine di una Croce, tre gigli e una mano benedicente e due colonnine laterali terminanti con due mascheroni. Il campanile, in stile romanico-lombardo, è opera dei Maestri Comacini. Appare in buono stato di conservazione ed è a pianta quadrata, alto quattro piani segnati esternamente da cornici a dente di sega, con mensolette e archetti differenti tra loro e ornati da caratteristiche teste umane e animali. La cella campanaria è aperta da bifore con pilastrino che si conclude con capitello a stampella. All’interno si trovano affreschi dedicati a Sant’Antonio abate, San Giacomo di Compostela, San Pietro e San Giorgio, la Vergine nell’atto di bastonare il Diavolo, tra Sant’Andrea e sant’Antonio abate, opera di Antonio Barbe del 1649 e la Madonna con Bambino tra i santi Pietro e Paolo del XV secolo, di scuola toscana. Negli anni si sono verificati vari interventi che hanno modificato in parte l’antica costruzione. Grazie ad un progetto di recupero voluto dal Comune di Grondona e dalla Diocesi di Tortona, il complesso è stato riportato alla primaria originalità.

In concerto in questa sede

Duo Granato

| artisti, duo granato, prossimi | No Comments
Domenica 5 giugno ore 17:00 | Grondona, Chiesa dell'Assunta

Info

Ulteriori informazioni disponibili alla pagina Informazioni & misure anti Covid-19

In collaborazione con la Pro Loco di Grondona e con il Circolo Culturale Ponte Vecchio.