La Pieve di Viguzzolo, dedicata a Santa Maria Assunta, in stile romanico, è certamente il monumento più importante del paese e uno dei più interessanti del Tortonese; fu costruita nel secolo XI all’esterno dell’antico abitato, anche se un documento dell’893 attesta che già allora esisteva nella zona un edificio di culto. La presenza di elementi architettonici anteriori al 1000 convalida l’ipotesi che sia stata costruita riutilizzando materiale di una chiesa più antica che doveva sorgere nelle vicinanze. Dopo un periodo di sviluppo e importanza fra il XII e XIII secolo, la Pieve cominciò ad essere abbandonata, poiché si preferiva come luogo di culto l’oratorio di San Bartolomeo, posto al centro dell’abitato. Con il tempo San Bartolomeo divenne chiesa parrocchiale e la Pieve divenne la chiesa cimiteriale, subendo diverse trasformazioni architettoniche. La situazione di incuria continuò a crescere con l’andare del tempo e bisogna attendere i restauri del secolo scorso per recuperare l’aspetto originario: dal 1935 al 1938, sotto la guida dell’Architetto Carlo Ceschi, la chiesetta romanica è riportata al suo aspetto originario e insieme al parco viene dedicata ai caduti della Grande Guerra come “Parco della Rimembranza”. Nel 1990 il parco antistante è stato rifatto e trasformato nell’attuale giardino con piante da frutto selvatiche, che erano probabilmente quelle originarie, mentre nel retro sono stati conservati i due bellissimi faggi secolari.
Dal punto di vista stilistico, la Pieve di Viguzzolo è una costruzione romanica, semplice e ben proporzionata, a tre navate terminanti con absidi semicircolari (l’unica originale è quella centrale, quella di sinistra è stata ricostruita durante i restauri) e tetto a doppio spiovente. La facciata, decorata da archetti pensili divisi irregolarmente da sottili lesene, presenta una porta ad arco a tutto sesto e un occhio circolare costruito, come il piccolo campanile a vela, in epoca successiva. I muri laterali non presentano alcun segno di decorazione, mentre quelli della navata centrale e dell’abside maggiore sono decorati da lesene e archetti pensili e presentano finestre a doppia strombatura. All’interno le navate sono divise in quattro campate da pilastri di forma quadrangolare con semicolonne addossate e contrapposte. Nell’abside centrale sono presenti tracce dell’unico affresco rimasto della chiesa, raffigurante un Cristo Pantocratore tra i Santi Cosma e Damiano, risalente all’XI secolo.
Da alcuni anni è stato qui sistemato anche un Crocefisso ligneo del XVI secolo, molto interessante non solo per il materiale con cui è stato scolpito (legno di noce la croce e legno di fico il corpo), ma soprattutto per il fatto che la testa, grazie ad uno snodo posto alla base del collo, può muoversi dall’alto verso il basso: gli studi effettuati durante il restauro hanno confermato che probabilmente veniva utilizzato durante i processi dell’Inquisizione, che anche a Viguzzolo aveva una sua sede. Nella navata di sinistra è stata sistemata invece una tomba “a cappuccina” ritrovata nel territorio di Viguzzolo nel 1991: si tratta di una sepoltura ad inumazione diffusa tra il III sec. d.C. e il Medioevo (questa di Viguzzolo sembra appartenere al periodo tardo romano–alto medievale), così definita perché gli embrici, i grossi mattoni con cui fu costruita, erano posti anche a copertura a formare un tetto che ricorda appunto il cappuccio dei frati.
Nella navata di destra si apre l’accesso alla cripta che si estende sotto l’abside maggiore fino a metà della navata centrale: è interamente costruita in mattoni ed è divisa in tre navate con quattro campate di ampiezza diversa e volte a crociera, terminanti con una abside unica. Sei colonnine in pietra con capitelli cubici in pietra e marmo ad angoli smussati di tipo lombardo (Alto Medioevo) sostengono le volte che, lateralmente, poggiano su semicolonne in cotto apparecchiato, ricavate nei muri perimetrali in corrispondenza dei filari delle colonne. Nei muri perimetrali sono scavate delle piccole nicchie rettangolari sormontate da architravi o ad arco che servivano forse per l’illuminazione o per deporre le suppellettili liturgiche. Quasi sicuramente la costruzione della cripta è posteriore a quella della Pieve.

In concerto in questa sede

Duo Hauri

| artisti, duo hauri, prossimi | No Comments
Giovedì 2 giugno ore 16:00 | Viguzzolo, Pieve romanica
Ingresso e Info

Si segnala che, a causa del numero limitato dei posti, per questo concerto è richiesta la prenotazione. Info e prenotazioni: info@festivalechos.it – Tel. 348.7161557
Ulteriori informazioni disponibili alla pagina Informazioni & misure anti Covid-19

In occasione del concerto l’Associazione Culturale Viguzzolese curerà una visita guidata gratuita della Pieve con inizio alle ore 16.15.