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Quando e dove

Palatium Vetus
Piazza della Libertà 28, Alessandria
sabato 29 maggio, ore 18:00

Ingresso

Ingresso libero con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA DEL POSTO
(misure anti COVID-19).
Per prenotazioni: info@festivalechos.it oppure tel. 348 7161557
Ulteriori informazioni disponibili alla pagina Prenotazioni & misure anti Covid-19

Info

I posti per questo concerto sono esauriti.

Programma

“Omaggio a Milstein”

W.A. Mozart
Sonata n. 17 in do maggiore KV 296
I. Allegro vivace
II. Andante sostenuto
III. Rondò. Allegro

L. van Beethoven
Sonata n. 9 in La maggiore op. 47 “Kreutzer”
I. Adagio sostenuto – Presto
II. Andante con variazioni
III. Finale. Presto

C. Sivori
Fantasia su temi tratti da “Un Ballo in Maschera”
di G. Verdi op. 19

M. Ravel
Tzigane, Rapsodia da concerto

Alessio Bidoli

(Italia)
Violino
Alessio Bidoli (Milano 1986) ha iniziato lo studio del violino a sette anni. Nel 2006 ha conseguito il diploma con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida di Gigino Maestri. Successivamente si è perfezionato al Conservatorio di Losanna e al Mozarteum di Salisburgo con Pierre Amoyal, all’Accademia Chigiana di Siena con Salvatore Accardo e all’Accademia di Imola con Pavel Berman e Oleksandr Semchuk.
Nel 2005 è tra i vincitori della Rassegna Nazionale d’Archi di Vittorio Veneto e nel 2007 ha tenuto una tourneé con la Camerata di Losanna diretta da Pierre Amoyal. In qualità di solista ha suonato in prestigiose stagioni concertistiche tra cui: MITO Settembre Musica, Società del Quartetto e Società dei Concerti di Milano (Sala Verdi), Furcht-Bocconi, Fondazione Musica Insieme di Bologna. Al Teatro di Chiasso è stato protagonista, insieme a Vittorio Sgarbi, del progetto teatrale “Il Fin la Maraviglia”, un racconto per immagini e suoni sul Barocco.
Ha registrato un CD con la pianista Stefania Mormone (Amadeus) e altri quattro in duo con Bruno Canino. Per Sony Classical: “Verdi Fantasias” (recentemente rieditato da Concerto Classics) con parafrasi di C. Sivori e A. Bazzini e “Italian Soul-Anima Italiana” con brani di Malipiero, Petrassi e Casella. Per Warner Classics un CD con musiche di Stravinsky, Prokofiev, Ravel e Poulenc e, nel 2018, la monografia delle Sonate per violino e pianoforte di Saint-Saëns, che comprende la prima registrazione assoluta della giovanile Sonata R103. Nel 2020 è uscito per Decca un nuovo CD monografico sul repertorio cameristico di Nino Rota sempre con Bruno Canino al pianoforte e con Massimo Mercelli al flauto. Ha partecipato a diversi programmi a lui dedicati da diverse emittenti radiofoniche tra cui Radio France, NDR Kultur, Radio Svizzera Italiana, RAI Radio 3, Radio Vaticana, Radio Classica e Radio Popolare.
Alessio Bidoli suona uno degli strumenti del nonno Dante Regazzoni (tra i migliori esponenti della liuteria lombarda del ‘900 il cui laboratorio è oggi diventato parte integrante del Museo della Liuteria all’Accademia di Santa Cecilia) e uno Stefano Scarampella del 1902.

Bruno Canino

(Italia)
Pianoforte
Bruno Canino è nato a Napoli nel 1935. Studia nei Conservatori di Napoli e Milano sotto la guida di Vincenzo Vitale e Enzo Calace per pianoforte e con Bruno Bettinelli per la composizione, distinguendosi alla fine degli anni Cinquanta nei prestigiosi Concorsi Internazionali di Bolzano (“Ferruccio Busoni”) e di Darmstadt.
Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festival in Europa, Nord e Sud America, Russia, Australia, Giappone, Cina, Canada, ecc. Da 40 anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista e da quasi 30 fa parte, con Mariana Sirbu e Rocco Filippini, del Trio di Milano; collabora inoltre con illustri strumentisti come Salvatore Accardo, Severino Gazzelloni, Lynn Harrell, Uto Ughi, Viktoria Mullova (con la quale nel 1980 vince il Premio Edison), Itzakh Perlman, Cathy Berberian, David Garrett, ecc.
Ha suonato con importanti orchestre, tra cui ricordiamo: Filarmonica della Scala, Berliner Philarmoniker, Santa Cecilia di Roma, Verdi di Milano, New York Philarmonia, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de France ecc., diretto da maestri come Claudio Abbado, Riccardo Muti, Wolfgang Sawallisch, Riccardo Chailly, Pierre Boulez, Luciano Berio e molti altri.
Si è dedicato assiduamente alla musica moderna e contemporanea lavorando, tra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karl-Heinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono e Sylvano Bussotti e presentando spesso loro opere in prima esecuzione assoluta.
Numerose le sue registrazioni discografiche: tra le più recenti le Variazioni Goldberg di Bach, l’integrale pianistica di Casella e la prima integrale pianistica di Debussy incisa per Stradivarius.
Ha insegnato pianoforte per 24 anni al Conservatorio “G. Verdi” di Milano e tenuto corsi di perfezionamento alla Scuola di Fiesole, alla Hochschule di Berna e all’Escuela Reina Sofia di Madrid. Tiene masterclass per le più importanti istituzioni musicali in Italia, Germania, Giappone e Spagna e da più di venticinque anni partecipa al Marlboro Festival, negli Stati Uniti.
Ha pubblicato un libro intitolato “Vademecum del pianista da camera” edito da Passigli.

La sede del concerto

Palatium Vetus

Alessandria