Note storiche (Prof. Arch. Crescentino Caselli -1924- e Dott. Ing. Crescentino Pane-2021)
La casa fu costruita nella seconda metà del 1700 dai Conti Cavagnolo, casata originaria di Fubine, affrescata con grotteschi con riquadri mitologi e di maniera settecenteschi forse attribuibili a pittori della alla bottega G.Robotti (1810); poi appartenne alla famiglia Vincenzo Oggero (che possedeva anche una casa in Asti) fino alla metà circa dell’ottocento; fu acquistata da Crescentino Pane (1803-1873 proprietario della casa detta “Gavaset” (oggi via P. Longo 128, abitata poi dal fratello di secondo letto Giovanni, e ora residenza del Parroco) e dei caseggiati rustici di fronte, con la cosiddetta “Stalla del Cavaliere” (via P. Longo 129, oggi residenza del capomastro Gino Garlasco e altri);.
fu abitata prima dal detto Crescentino Pane, chimico-farmacista, proprietario terriero e titolare della farmacia, diretta dal Sig. Delfino Accatino di Camagna; fu ereditata dal Cav. Leandro Pane (1834-1915), chimico-farmacista e Sindaco di Fubine;dal 1875 al 1888, e la farmacia stessa (a piano terra nei locali a levante con accesso dall’attuale N° civico 8) fu sempre diretta dal detto Sig. Accatino; nella seconda metà dell’ottocento (1879) l’Arch. C. Caselli, per conto dello zio materno, Cav. Leandro, progettò e sistemò il muro di sostegno e la copertura dell’ultimo tratto dello “Spalto” comunale, nonché la parte sottostante il cortile (cfr. nota autografa Arch. C.C); fu ereditata per la prematura morte del figlio del cav. Leandro, Crescentino (1863-1903), dai nipoti Leandro (1894-1969), Ferdinando (1901-1922), Orsolina (1903-1983) e di Margherita Motta fu Angelo (1868-1952), vedova di Crescentino; nella prima metà del novecento (1923), l’Arch. Crescentino Caselli, per conto di Leandro, Orsolina e Margherita progettò e sistemò a lato della scala (vicolo Verdi) la cucina a piano terreno, i servizi igienici al primo piano e l’accesso al solaio (cfr. nota autografa Arch. C.C); nella seconda metà del novecento (1965) i suddetti locali sono stati completamente risistemati; i locali a levante, con accesso dall’attuale N°civico 8, con la cessazione dell’attività della farmacia (1900?) furono tenuti in affitto al “Circolo della Radio”, alla “Cassa di Risparmio di Torino” e a privati (cfr. foto d’epoca); fu ereditata, e fu abitata dai figli di Leandro (Ing. Crescentino e Dott.sa. Fernanda ved. Luria (1928 -2014) e dal figlio Dr. Roberto – cfr. Rogito Notaio Oneto di Alessandria del 01/1983); nel 1979 l’Ing. Crescentino provvede alla sistemazione dell’ala di levante a piano terreno come alloggio invernale; a tal fine si è ricavato anche un locale sopra alla scala a due rampe che, dall’ingresso N°civico 7 (in cotto con disegno barocco), sale al piano terreno e che, probabilmente, avrebbe dovuto essere lo scalone principale della casa per disimpegnare i locali del primo piano con una galleria (?) sulla facciata di ponente (notare le “smorze” sull’angolo di detta facciata); nel 2000, a seguito terremoto, si è provveduto alla risistemazione dei tetti e del locale ex-cappella confinante (muro divisorio in comune) con la proprietà di Flavio Sacchi.
Nel 2007/2008 si è proceduto al rifacimento completo del tetto del corpo principale A e alla manutenzione dei tetti fu ereditata per la parte della Dott.sa Fernanda Pane dall’ Ing Crescentino Pane e dal Dott. Roberto .Pane –(cfr Rogito Notaio già Finesso di Alessandria
del 23-02-2015 n° 6 P.za Colombo; nel 2007));
fu eredita dal Dott Roberto Pane nel 2023 a seguito della morte dell’Ing Crescentino Pane (1925-2022).
Viene stipulato un accordo con il Comune di Fubine Monferrato concedendo l’ usofrutto del salone e del cortile del piano terra per lo svolgimento di convegni, concerti e manifestazioni pubbliche programmate.
La casa, una volta centro enologico produttore di vino e’ dotata di ampie cantine accessabili da Vicolo Verdi 1 e del carateristico Infernot per la conservazione delle vivande e del vino
