Voltaggio
Oratorio di San Giovanni Battista

Arciconfraternita di Santa Maria del Suffragio
Sotto il titolo di San Giovanni Battista
Voltaggio (Alessandria)

L’Oratorio di Santa Maria del Suffragio, sotto il titolo di San Giovanni Battista, sorge isolato all’estremo limite del Paese verso Carrosio, in località San Nazaro. La sua edificazione risale alla seconda metà dell’Ottocento. È una costruzione quadrangolare il cui corpo centrale venne innalzato a partire dal 1873 su di un terreno acquistato dal dott. Cav. Gio. Batta Romanengo. Il costo globale per acquistare l’area ed edificare il corpo centrale venne concordato in lire 47.500 che corrispondevano al valore della vendita dell’antico Oratorio situati in Piazzale San Francesco, più due locali e due appezzamenti di terreno. L’intera somma venne pagata dalla Duchessa di Galliera che comprò l’immobile adiacente il Monastero dei Frati Minori Conventuali per procedere ad un ampliamento dell’Ospedale Sant’Agostino dell’Opera Pia Galliera Brignole Sale. In cambio i confratelli dell’Arciconfraternita del Suffragio poterono costruire l’attuale chiesa che si presenta a croce greca inscritta con vasta cupola centrale sorretta da pennacchi con la raffigurazione dei quattro Evangelisti. L’interno è molto luminoso ed è impreziosito da pavimenti e altari in marmo e da muri e soffitti affrescati. Sui lati Ovest ed Est, sorgono due ali di fabbricato che al pianterreno sono destinati a sagrestia e spogliatoio con servizi. Sul lato Nord-Ovest sorge il campanile alto 15 metri.

L’Oratorio conserva, tutela e custodisce importanti opere d’arte. Sulla facciata si trova un affresco, oggetto di recente restauro (2022), datato alla seconda metà del secolo XIX, che rappresenta Il Battesimo di Cristo. Procedendo dall’ esterno verso l’interno, in controfacciata, sopra la porta d’ingresso, è collocato l’Organo, funzionante, della Ditta Lingiardi, registrato con il numero 26, dell’anno 1842; una cassa di legno laccato di bianco e verde chiaro lo contiene. Appeso alla balaustra della cantoria dell’organo, vi è un quadro, datato intorno al 1620, attribuito al pittore genovese Domenico Fiasella, detto Il Sarzana (1589-1669) raffigurante San Sebastiano curato dalle Pie donne. Nella nicchia al centro dell’ancona dell’altare laterale sinistro, è posta una statua lignea policroma raffigurante L’Immacolata Concezione, databile al secondo quarto del secolo XVIII, che rivela la mano di un artista attento alla lezione dello scultore Genovese Antonio Maria Maragliano (1664–1739), autore di importanti opere di statuaria lignea devozionale in ambito ligure. Sul lato sinistro della balaustra d’ingresso al presbiterio, è collocato un Pulpito ligneo datato all’ottavo decennio del secolo XVIII. Il Pulpito è scolpito in legno di pino marittimo laccato e dipinto a simulare marmo bianco con esili venture grigie e marmi policromi. Nel presbiterio e nell’abside sono custodite importanti opere pittoriche. Procedendo dalla parete sinistra, si nota La Madonna con Bambino in gloria tra San Michele Arcangelo e Santa Chiara. Il dipinto è attribuito al pittore genovese G.B. Paggi (1554-1627). Segue La Madonna Immacolata, opera autografa del pittore genovese, nato a Voltaggio, Sinibaldo Scorza e datata 1617 (sulla cornice dello specchio tenuto da un cherubino, si legge: SINIBALDUS SCORTIA F. MDCXVII). A destra del tronetto, posto al centro dell’abside, è collocato Il Battesimo di Cristo. Si tratta ai un dipinto di notevole qualità assegnabile con certezza a Domenico Fiasella (1589-1669). Vi è quindi la tela raffigurante la Madonna del suffragio e le anime purganti. È opera di ambito genovese ed è databile al secondo quarto del XVIII. La ripetuta presenza nell’Oratorio del tema della salvazione delle anime del Purgatorio deriva dalla titolazione dell’Arciconfraternita. Sulla parete di fondo della navata destra, si trova il dipinto raffigurante la Decollazione del Battista attribuito al pittore voltaggino, vissuto nel XVII secolo, Bernardo Carrosio, e databile alla seconda metà del Seicento. Entro una nicchia al centro dell’ancona sovrastante l’altare laterale di destra è la statua lignea policroma raffigurante la Madonna con il Bambino.
L’interno della chiesa è arricchito da un notevole apparato ligneo e tessile ad uso liturgico. Oltre le sculture già descritte, sono da segnalare cinque Crocifissi, lampade processionali e candelieri, mentre per l’apparato tessile di grande interesse sono i tabarrini in velluto ricamati in oro, le vesti processionali pianete e paliotti d’altare.
Elisabetta Ghezzi

Concerto in questo luogo

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Duo Hauri-Moos

Mercoledì 1 maggio ore 17:00 | Voltaggio, Oratorio di San Giovanni Battista

Come arrivare

via dell’Amore 2, Voltaggio

Prenotazioni

Si segnala che, a causa del numero limitato di posti, per questo concerto è richiesta la prenotazione
E’ possibile prenotarsi autonomamente cliccando QUI oppure contattando la segreteria del Festival ai seguenti recapiti:
info@festivalechos.it

+ 39 348 7161557 (attivo dal 15 aprile)

In occasione del concerto l’Associazione L’Arcangelo APS curerà una visita guidata gratuita dell’Oratorio con inizio alle ore 16.15.

In collaborazione con l’Arciconfraternita di Santa Maria del Suffragio.