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Quando e dove

Giardino Botanico del Castello Paleologi
Via Morelli 2, Acqui Terme
sabato 19 giugno, ore 21:00
 

Ingresso

Ingresso libero con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA DEL POSTO
(misure anti COVID-19).
Per prenotazioni: info@festivalechos.it oppure tel. 348 7161557 dalle ore 09:00-12:00 alle 15:00-19-00
Ulteriori informazioni disponibili alla pagina Prenotazioni & misure anti Covid-19

Visite guidate e Info

In occasione del concerto, il Museo Archeologico effettuerà eccezionalmente un’apertura serale dalle 16.00 alle 21.00; durante questo orario saranno effettuate visite guidate con prenotazione obbligatoria, a piccoli gruppi, comprese nel biglietto di ingresso.
Per info e costi: www.acquimusei.it oppure www.facebook.com/Museo.Archeologico.AcquiTerme
In caso di maltempo il concerto si terrà nella Cattedrale di Acqui Terme

Programma

 “Integrale delle opere per violino e pianoforte di R. Schumann e J. Brahms”

Concerto n. 2

J. Brahms
Sonata n. 2 in La maggiore op. 100
I. Allegro amabile
II. Andante tranquillo – Vivace
III. Allegretto grazioso quasi Andante

R. Schumann
Sonata n. 2 in Re minoire op. 121 “Grande Sonata”
I. Ziemlich langsam – Lebhaft (Piuttosto lento – Vivace)
II. Sehr lebhaft (Molto Vivace)
III. Leise, einfach (Sottovoce, semplice)
IV. Bewegt (Agitato)

Francesco Manara

(Italia)
violino
Violinista di fama internazionale, Francesco Manara si è laureato nei più importanti Concorsi (“Joachim” di Hannover, “Spohr” di Friburgo, ARD di Monaco, “Cajkovskij” di Mosca, “Paganini” di Genova) e, nel 1993, vince il Primo Premio al prestigioso Concorso Internazionale di Ginevra. Grazie a tali affermazioni inizia una brillante carriera solistica che lo ha visto esibirsi in sale come il Teatro alla Scala di Milano, la Carnegie Hall di New York, il Mozarteum di Salisburgo, la Sala Cajkovskij di Mosca e con un centinaio di orchestre tra cui l’Orchestra della Suisse Romande, i Bayerische Runfunk, i Wiener Kammerorchester, la Tokyo Symphony, la Sinfonica Nazionale della RAI e, in più occasioni, la Filarmonica della Scala. Nel 1998 ha debuttato al Lincoln Center di New York con il Concerto op. 61 di Beethoven e nel 2011 è stato invitato dalla Royal Philarmonic Orchestra per suonare a Londra il Concerto di Cajkovskij.
Nel 1992 è scelto da Riccardo Muti come primo violino solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala, ruolo nel quale è stato invitato a suonare anche con l’Accademia di Santa Cecilia, la Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera e la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, collaborando così con celebri direttori tra cui Abbado, Barenboim, Bruggen, Chailly, Dudamel, Giulini, Harding, Maazel, Masur, Metha, Ozawa, Pappano, Prêtre, Rostropovich, Sawallish, Sinopoli e Temirkanov.
Il suo repertorio, che spazia da Bach ai contemporanei, comprende anche i 24 Capricci di Paganini, eseguiti integralmente più volte, e tutte le Sonate e Partite di Bach.
Intensa l’attività discografica dove spicca l’incisione con la Filarmonica della Scala diretta da Muti della Sinfonia Concertante di Mozart con il violista Danilo Rossi (Sony) e quella con i Cameristi della Scala delle 8 Stagioni di Vivaldi e Piazzolla (Musicom). Con questo gruppo, nel 2007 si è esibito in Piazza del Duomo a Milano davanti a un pubblico di oltre 10.000 persone; il concerto ha avuto un tale successo che è stato ripetuto al Festival di Ravello, a Parigi, al Teatro dell’Opera di Varsavia, in Spagna, Svezia, Norvegia, Danimarca, Lituania, Lettonia e a Mosca, nella prestigiosa Sala Cajkovskij.
Francesco Manara è il fondatore del “Trio Johannes” e primo violino del “Quartetto d’Archi della Scala”, formazioni con le quali si esibito in tutto il mondo realizzando registrazioni per Decca, Naxos, Fonè e Amadeus.
La famosa rivista “The Strad”, che lo ha più volte recensito, lo ha definito “un artista di notevole sincerità e profondità, pronto ad affrontare i più importanti palcoscenici del mondo”.
Francesco Manara si è diplomato al Conservatorio “G. Verdi” di Torino sotto la guida di Massimo Marin con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. In seguito, grazie ad una borsa di studio conferitagli dalla “De Sono”, si è perfezionato con G. Prencipe, F. Gulli, R. Ricci, S. Gheorghiu e, ad Amsterdam, con H. Krebbers. In formazione di duo violino e pianoforte ha studiato con F. Gulli, E. Cavallo, P. Amoyal, A. Weissenberg e si è diplomato presso la Scuola Superiore di Musica da Camera del Trio di Trieste, anche in formazione di trio.
È docente di violino presso l’Accademia Internazionale Superiore di Musica “L. Perosi” di Biella e presso l’Accademia della Scala e giurato di prestigiosi Concorsi Internazionali come il “Romanini” di Brescia, il “Premio Paganini” di Genova e il Concorso “Joachim” di Hannover.
Suona un violino Giovanbattista Guadagnini del 1773.

Claudio Voghera

(Italia)
pianoforte
Torinese, ha studiato con Luciano Giarbella al Conservatorio “G. Verdi” dove si è diplomato con il massimo dei voti e la lode. Grazie ad una borsa di studio della “De Sono” ha seguito corsi tenuti da Paul Badura Skoda e, per la musica da camera, dal Duo Franco Gulli-Enrica Cavallo, Pierre Amoyal, Alexis Weissemberg e Pavel Gililov. Gli incontri determinanti per il suo perfezionamento sono stati quelli con Aldo Ciccolini e con il Trio di Trieste, con i quali ha avuto modo di approfondire il repertorio solistico e quello cameristico studiando nelle Accademie di Biella, Roma e alla Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste, ottenendo sempre il diploma di merito.
Già durante gli studi in Conservatorio ha coltivato la passione per la musica da camera, diventata la sua principale attività dopo l’incontro con il violinista Francesco Manara con il quale ha formato un duo che lo ha portato a suonare per le principali società concertistiche italiane e, all’estero, a Francoforte, Tokyo e Madrid. A questa formazione è stato assegnato il “Grand Prix de Sonates Violon et Piano” dell’Accademia di Losanna.
Avendo come guide i Maestri del Trio di Trieste, Claudio Voghera non ha voluto perdere l’occasione per affrontare lo splendido repertorio per trio con pianoforte ed ha quindi fondato, insieme a Manara e al violoncellista Massimo Polidori, il Trio Johannes con il quale ha vinto il Secondo Premio al “III International Chamber Music Competition” di Osaka e al “Concorso Internazionale di Musica da Camera Premio Trio di Trieste”. Grazie alla vittoria nel 2001 dell’International Concert Artists Guild Competition di New York, sempre con il Trio Johannes, nel 2002 ha debuttato alla Carnegie Hall di New York e da allora ritorna regolarmente negli Stati Uniti per importanti tourneé.
Ha suonato per le principali Società concertistiche italiane tra cui: Unione Musicale di Torino, Amici della Musica di Padova, Vicenza, Verona, Firenze e Palermo, Società dei Concerti di Milano, Mito-Settembre Musica e Ravenna Festival. Nel maggio 2014 ha esordito con il Trio Johannes al Teatro alla Scala di Milano. Nel 2000 ha effettuato una tournée in Sud America suonando nelle principali sale di Argentina, Uruguay e Brasile.
Con il Trio Johannes ha inciso tutti i Trii e i Quartetti con pianoforte di Brahms per la rivista musicale Amadeus. Per l’etichetta “Concerto” ha registrato la Sonata di Respighi in duo con Francesco Manara.
Parte del suo tempo è assorbito dall’attività didattica; è infatti docente di pianoforte principale al Conservatorio di Torino e tiene corsi di perfezionamento in Italia e all’estero.

La sede del concerto

Giardino Botanico del castello Paleologi

Acqui Terme