Andrea Lucchesini

Andrea Lucchesini

Pianoforte | Italia

Valenza | Teatro Sociale

Sabato 23 maggio 2026, ore 21:00  |  Corso Giuseppe Garibaldi 58,  Valenza

Andrea Lucchesini, pianoforte

Nel corso della serata consegna del Premio Tasto d’Argento 2026 al M° Andrea Lucchesini

Programma

F. Schubert
4 Improvvisi op. 90 D. 899
1. Allegro molto moderato
2. Allegro
3. Andante mosso
4. Allegretto

F. Chopin
24 Preludi op. 28
1. in Do maggiore. Agitato
2. in La minore. Lento
3. in Sol maggiore. Vivace
4. in Mi minore. Largo
5. in Re maggiore. Molto allegro
6. in Si minore. Lento assai
7. in La maggiore. Andantino
8. in Fa diesis minore. Molto agitato
9. in Mi maggiore. Largo
10. in Do diesis minore. Molto allegro
11. in Si maggiore. Vivace
12. in Sol diesis minore. Presto
13. in Fa diesis maggiore. Lento
14. in Mi bemolle minore. Allegro
15. in Re bemolle maggiore. Sostenuto
16. in Si bemolle minore. Presto con fuoco
17. in La bemolle maggiore. Allegretto
18. in Fa minore. Molto allegro
19. in Mi bemolle maggiore. Vivace
20. in Do minore. Largo
21. in Si bemolle maggiore. Cantabile
22. in Sol minore. Molto agitato
23. in Fa maggiore. Moderato
24. in Re minore. Allegro appassionato

Biglietti

Ingresso € 5.
I biglietti saranno in vendita in occasione degli altri concerti di Echos e il giorno del concerto presso il Teatro di Valenza a partire dalle 19.30.

E’ possibile prenotare autonomamente i biglietti cliccando QUI oppure contattando la segreteria del Festival ai seguenti recapiti:

info@festivalechos.it
+ 39 348 7161557  

Luogo del concerto
Teatro Sociale

Teatro Sociale

Valenza

Si impone all’attenzione internazionale vincendo nel 1983, a soli diciotto anni, il Concorso Internazionale Dino Ciani del Teatro alla Scala di Milano. E il più giovane tra i 25 partecipanti provenienti da tutto il mondo; la sua vittoria segna l’inizio dell’attività internazionale e della produzione discografica con EMI International, che in pochi anni pubblica quattro dischi solistici con opere di Liszt, Chopin e Beethoven.
Figlio d’arte, Andrea Lucchesini era stato accolto a soli sei anni nella classe della celebre pianista Maria Tipo al Conservatorio di Firenze, ricevendo una severa formazione musicale grazie al magistero della grande artista napoletana.
La collaborazione con importanti orchestre di tutto il mondo è costante negli anni: Lucchesini suona con alcuni tra i più celebri direttori del nostro tempo come Claudio Abbado, Semyon Bychkov, Daniele Gatti, Riccardo Chailly, Yurij Temirkanov, Gianandrea Gavazzeni, Charles Dutoit, Zubin Mehta, Yehudi Menhuin, Giuseppe Sinopoli, Marin Alsop, Andrey Boreyko, Dennis Russell Davies, Yoav Talmi, John Nelson, Neeme Jaarvi e Myung-Whun Chung.
La sua attività pianistica è contrassegnata dal desiderio di esplorare la musica senza limitazioni: per questo riceve il riconoscimento dei musicologi europei, che nel 1994 gli assegnano – unico musicista italiano accanto ad artisti quali Gidon Kremer, Evgenij Kissin e Andras Schiff – il Premio Internazionale Accademia Chigiana.
A partire del 1990 Andrea Lucchesini si dedica anche alla musica da camera, in collaborazione col violoncellista Mario Brunello: il feeling tra i due musicisti è immediato e si concretizza in un lungo e festeggiato sodalizio artistico.
Sempre all’inizio degli anni ’90 l’incontro con Luciano Berio offre a Lucchesini il debutto ai PROMS di Londra con il Concerto II Echoing curves per pianoforte e due gruppi strumentali, con la BBC Symphony Orchestra. Seguono concerti nei principali teatri del mondo e infine la registrazione per BMG con la London Symphony Orchestra e Luciano Berio sul podio. La collaborazione con il compositore prosegue fino alla morte di Berio, nel 2003. Accanto a lui, Lucchesini vede nascere Sonata: l’ultima, grandiosa opera pianistica che esegue in Prima Mondiale nel 2001 alla Tonhalle di Zurigo e in prima italiana all’Accademia Chigiana di Siena. L’omaggio alla memoria del grande compositore è l’incisione integrale delle opere pianistiche di Berio per AVIE Records, divenuta ben presto edizione di riferimento.
Tra il 1999 e il 2001 Lucchesini si impegna nell’esecuzione integrale delle 32 Sonate di Ludwig van Beethoven in otto concerti. Di questo progetto rimane una preziosa traccia discografica in otto CD pubblicati da Stradivarius, che ricevono un’accoglienza entusiastica in tutto il mondo e il riconoscimento di ‘disco del mese’ dalla prestigiosa rivista tedesca Fonoforum.
Grato per i doni musicali ricevuti – il talento paterno e una grande scuola pianistica per crescere – Andrea Lucchesini li restituisce fin da giovanissimo attraverso l’insegnamento. Raccoglie l’eredita del corso di perfezionamento di Maria Tipo presso la Scuola di Musica di Fiesole e onora i numerosi inviti per tenere masterclass in tutto il mondo, dal Mozarteum di Salisburgo all’International Keyboard Festival di New York.
Accademico di Santa Cecilia dal 2008, Lucchesini assume nello stesso anno la direzione artistica della Scuola di Musica di Fiesole, su invito del fondatore Piero Farulli. Dal 2018 dirige l’Accademia Filarmonica Romana e ne cura con passione le stagioni fino al 2021, ricevendo nel 2023 la nomina ad Accademico Filarmonico. Dal 2022 è direttore artistico degli Amici della Musica di Firenze: a 40 anni dal debutto fiorentino, dà il suo contributo di idee alla vita culturale della città dove vive dal 1991.
L’attività concertistica prosegue in recital, concerti cameristici e solistici con prestigiose orchestre, dall’America Latina al Giappone, dagli Stati Uniti alla Cina, insieme a direttori quali Vladimir Jurowski, Daniel Harding, Roberto Abbado, Jakub Hrusa, Fabio Luisi, Franz Welser-Most, Manfred Honeck, Gianandrea Noseda, John Axelrod, Antonello Manacorda, Lorenzo Viotti.
Negli ultimi anni si è immerso con grande entusiasmo nella produzione di Franz Schubert registrando le ultime, grandiose Sonate per l’etichetta Audite.